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BEVI O GUIDI! |
dal sito WW.ACI.IT abbiamo tratto alcune importanti informazioni in
merito agli effetti dell'alcool sulla guida. |
Effetti oggettivi dell'alcool
Gli effetti negativi dell'alcol sulla guida sono ben noti.
Esso agisce su diverse funzioni cerebrali (percezione, attenzione,
elaborazione, valutazione ecc.), con effetti diversi e strettamente
correlati alla quantità di alcol presente nel sangue, cioè
al tasso alcolemico. |
| Il tasso alcolemico
si misura in grammi di alcol per litro di sangue; un tasso alcolemico di
1g/litro indica quindi che in ogni litro di sangue del soggetto è
presente 1 grammo di alcol puro; lo stesso tasso alcolemico può
venire espresso anche nella forma 1o/oo (uno per mille) oppure 0,1 %. |
I
primi effetti negativi si cominciano a riscontrare già
con
valori di 0,2 g/litro,
ad esempio nella capacità di suddividere l'attenzione tra due o
più fonti di informazioni e nell'interazione con la stanchezza;
con un tasso di 0,5 g/litro cominciano
ad essere compromessi il campo visivo laterale, i tempi di reazione, la
resistenza all'abbagliamento, il coordinamento psicomotorio.
Con un tasso di 0,8 g/litro
i sintomi precedenti si aggravano e viene compromessa anche la
capacità di valutazione delle distanze, l'attenzione cala in modo
notevole, diminuisce la sensibilità alla luce rossa.
Ad un tasso di 1 - 1,2 g/litro
i sintomi precedenti si aggravano e compare l'euforia, la visione
laterale è fortemente compromessa, come pure la percezione delle
distanze e della velocità di movimento degli oggetti.
A tassi tra 1,5
e 2 g/litro tutti i sintomi precedenti sono in misura esagerata,
con la completa sottovalutazione dei pericoli, lo scoordinamento dei
movimenti (ad esempio si accelera invece di frenare), reazioni
fortemente rallentate. Tutto questo si riflette sui rischi di incidente
grave.
Ma come si raggiungono questi valori ? In altre parole, quanto si
può bere prima di raggiungere i valori sopra indicati e prima di
risentire effetti negativi?
La risposta non è semplice, perché tutto dipende dal
meccanismo di diffusione dell'alcol (dallo stomaco al sangue e quindi ai
liquidi cellulari del cervello), dal contenuto di alcol delle bevande,
dal modo in cui l'alcol viene bevuto, dal sesso e dall'età del
soggetto, dalla sua abitudine a bere alcolici. |
Effetti soggettivi dell'alcool
Oltre ai valori dell'alcolemia massima, entra in gioco la diversa
sensibilità delle persone a quei valori, e soprattutto
alla velocità con la quale essi aumentano. Le alterazioni nelle
funzioni psichiche e sensoriali, rilevanti per la guida, possono infatti
innescarsi a valori diversi da quelli standard: ci sono persone che si
ubriacano più facilmente di altre, e non sempre questa
variabilità di reazioni dipende dall'abitudine o
dall'assuefazione all'uso di alcolici; anzi spesso sono soggetti che
abusano di alcol quelli che per primi e più intensamente ne
subiscono gli effetti negativi.
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Tasso alcolemico e rischi di incidenti
Il rischio di incidente grave cresce in maniera paurosa
all'aumento del tasso alcolemico: fatto pari ad 1 il rischio di quando
si è sobri, cresce a 380 quando il tasso alcolemico è pari
o superiore a 1,5 g/l: in pratica, l'incidente grave non è
più solo molto probabile, ma addirittura quasi sicuro. Ma anche
semplicemente con
valori compresi tra 0,5 e 0,9 g/l il rischio è 11 volte
superiore! |
I falsi sistemi per diminuire il tasso alcolemico
Continuano a resistere
alcune "leggende"riguardo
alla possibilità di ritardare fino all'inverosimile
l'assorbimento dell'alcol (cioè il momento in cui il tasso
alcolemico raggiunge il valore massimo) o la stessa possibilità
di raggiungere il valore massimo: mangiare patate, o cipolle, o
liquirizia, oppure cibi grassi, oppure aggiungere zucchero alle bevande
ecc. In realtà, come abbiamo visto, la diffusione dell'alcol nei
liquidi corporei e la sua "distruzione" da parte del fegato obbediscono
a meccanismi ben precisi, praticamente insensibili ad elusioni prive di
fondamento se non addirittura dannose. C'è un solo
rimedio per evitare i danni dell'acol alla guida: non bere o bere in
modo molto moderato, oppure bere alcolici a bassa gradazione, comunque,
rispettare i "tempi di smaltimento" da parte del fegato. |
Interazione tra alcol e farmaci o "sostanze" varie
Molti farmaci (in
primo luogo tranquillanti
ed ansiolitici, ma anche antidolorofici,
alcuni antistaminici, perfino sciroppi per la
tosse) interagiscono con l'alcol, potenziando reciprocamente gli
effetti negativi, con notevoli disturbi a carico dell'attenzione e della
percezione, ancor più rilevanti in una situazione di stanchezza,
stress e mancanza di sonno.
Leggete attentamente i foglietti illustrativi dei medicinali ed evitate
di ingerire alcol se da essi risulta anche la minima possibilità
di effetti cumulativi. Gli effetti cumulativi sono invece sicuri ed
"automatici" con tutte le sostanze
psicotrope voluttuarie (anfetamine, hashish, marijuana, eroina,
sostanze di sintesi ecc.). I rischi sono ben noti a chi usa queste
sostanze: insistere oltre sulle conseguenze devastanti di certi mix non
è certamente necessario. |
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| "L'alcool
anche in quantità modeste è incompatibile con la guida.
Se dovete guidare, evitate di bere alcolici. Bere e guidare non indica
forza fisica, carattere, capacità di resistenza; indica solo
presunzione sulle proprie capacità e scarso rispetto per chi
viaggia con chi guida avendo bevuto o gli affida i propri beni. Se avete
bevuto e dovete guidare, fatevi sostiture da altri alla guida. Gli
effetti dell'alcol si fanno sentire anche dopo ore (vedi grafico in
alto): tenetene conto se avete bevuto con abbondanza qualche ora prima
di guidare." |
Comune di Trissino
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