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| Come evitare il rischio di disidratazione? |
| CONSIGLI ALLE
FAMIGLIE CHE ASSISITONO ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI O DISABILI PER
AFFRONTARE IL CALDO |
Il caldo intenso può
costituire un pericolo per la salute di anziani e disabili per. il
rischio di disidratazione. Questa condizione, oltre ad aggravare
patologie preesistenti, può essere causa di importanti squilibri.
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Il normale stato di idratazione di una
persona deriva dall'equilibrio tra i liquidi assunti e quelli persi.
Normalmente si introduce acqua con i cibi e le bevande mentre le perdite
avvengono con le urine, la sudorazione e la respirazione.
Durante l'estate aumentano le perdite con la sudorazione e la
respirazione mentre i reni si attivano per diminuire le perdite con le
urine.
Se non viene introdotto un quantitativo di liquidi sufficiente si
può instaurare uno stato di disidratazione che, se persiste,
può danneggiare diversi organi. |
Gli anziani sono particolarmente.
vulnerabili in situazione di caldo intenso in quanto l'invecchiamento
provoca una riduzione del riflesso della sete,e spesso essi assumono
terapie che favoriscono l'eliminazione di sali e liquidi (diuretici).
Gli anziani non autosufficienti non sono in grado di assumere in
maniera autonoma i liquidi necessari. Alcune condizioni come febbre,
diarrea, vomito, lesioni da decubito, infezioni delle vie urinaria,
diabete,.. comportano un maggior rischio di disidratazione e richiedono
particolare attenzione. |
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SINTOMI
DI DISIDRATAZIONE
Nella fase iniziale i
sintomi possono essere aspecifici come stanchezza, sonnolenza,
irritabilità o confusione mentale.
Successivamente si manifesta ipotensione arteriosa, vertigini, crampi
muscolari, riduzione dell'elasticità della cute, secchezza delle
mucose e forte riduzione della quantità di urine. Chi assiste un
anziano non autosufficiente deve contattare il medico curante se rileva
questi sintomi o segni. |
COME EVITARE IL
RISCHIO DISIDRATAZIONE?  |
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Comune di Trissino
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