Comune di Trissino
versione accessibile
|
ITINERARIO
DELLE
VILLE VENETE ALLA SCOPERTA DELLE
DIMORE
GENTILIZIE DEL TERRITORIO TRISSINESE |
|
|
L’Atlante Regionale dei Centri Storici per la Provincia di Vicenza identifica il territorio comunale come “Zona di Ville signorili, ivi infeudate fin dal XII secolo”. In particolar modo, con il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia che estese il suo controllo nella vallata agli inizi del XV secolo, chiudendo così l'epoca delle lotte politiche, i castelli vennero a perdere la ragione che ne aveva determinato la costruzione e furono trasformati in dimore gentilizie. VILLA
TRISSINO - DA PORTO - MARZOTTO
VILLA TRISSINO - DA PORTO - MARZOTTO - CENTOMO VILLA TRISSINO - PANINSACCO VILLA CALIARI BASSANI - DALLE ORE BUFFA VILLA TRISSINO - DA PORTO - MARZOTTO (detta "LA COLOMBARA") VILLA GHIRARDINI |
|
| VILLA
TRISSINO - DA PORTO - MARZOTTO Piazza Gian Giorgio Trissino, 1 - Trissino |
|
| La Villa
Trissino - Da Porto - Marzotto fa
parte del percorso delle Ville Venete ed
è ritenuta tra le più belle dimore del settecento
vicentino. |
|
| La villa superiore sorge
sull’area dell’antico castello, dopo che le mutate condizioni politiche
(dominazione della Serenissima), stimolarono molte nobili famiglie a
trasformare i castelli in ville e residenze civili. I primi lavori di
trasformazione avvennero alla fine del XV secolo, ma l’apporto
più importante fu dato nel ‘700 con la realizzazione dei
progetti di Francesco Muttoni. L’architetto
curò anche l’incantevole viale delle cedraie, il suo maestoso
ingresso e il belvedere (da cui si ha una splendida vista dell’intera
vallata dell’Agno). Sempre al Muttoni si
deve la costruzione della scuderia, terminata nel 1722. |
![]() Villa Superiore |
Ingresso al viale delle Cedraie |
Le proposte del Muttoni
consistevano soprattutto nella creazione di tracciati di viali a
livelli diversi, di passaggi coperti e scoperti con l'obiettivo di
creare belvedere rivolti ai vari punti dell'orizzonte, giardini pensili
in funzione di terrazze panoramiche, ricorrendo a
riminescenze di forme orientali nel gioco delle figurazioni floreali e
nei pinnacoli al sommo dei pilastri, creando un dialogo
spontaneo tra edificio e natura. Alla morte del Muttoni i lavori proseguirono sotto la guida dell’architetto veronese Girolamo Dal Pozzo, che con geniali soluzioni costruì l’ala ed il cortile “recinto della cavallerizza”. |
| Lo stupendo
cortile-recinto riporta alla memoria le corti interne dei castelli ed
apre lo spazio alla sequenza d'archi maggiori e minori, che comunicano
con i giardini adiacenti. Viene esaltata così l'eccezionale
bellezza del luogo. |
|
| L'ingresso
alla villa è composto da due semicolonne tuscaniche dal fusto
rustico che reggono un frontone triangolare sormontato da tre
acroterii, che inquadrano il foro centinato, risalente al 1593. Il corpo d’ingresso della villa fu terminato nel 1832 con il rivestimento integrale di bugne rustiche in cotto. All’interno della villa si trovano stupendi arazzi: il ciclo completo delle quattro stagioni e due meravigliose scene di vita agreste, usciti dalla scuola di William De Pannemaker di Bruxelles, datati 1550. Maestosi sono gli arredi e bellissimi gli affreschi di Andrea Porta, che adornano un corridoio, il salotto del caminetto rosso e la grande sala centrale. |
Interni della Villa Superiore |
La villa superiore è circondata da un incantevole parco, nella cui zona a valle si trova la casa bruciata, una villa con sembianze di castello, ricoperta all'interno da piante di edera. Questa è la villa inferiore, che fu fatta costruire nel 1746. Nel 1841, causa un incendio provocato da un fulmine, l’originaria costruzione andò in parte distrutta. |
|
![]() Villa Inferiore |
Due anni più tardi, la villa fu ricostruita, sostituendo il frontone triangolare originale con un trofeo e furono innalzate quattro torri merlate agli angoli, che conferiscono alla villa l’aspetto del castello. Intatte come all’origine sono rimaste le due scalinate, le terrazze pensili e il ripiano con al centro la pescheria ottagonale. Molto bella la doppia gradinata che porta alla fontana del Nettuno e alla balaustra, che si affaccia sul grande bosco nel quale si possono ammirare grandi querce, tassi e sequoie secolari. |
| Splendidi i cancelli in
ferro battuto presenti nel giardino e il portale d'ingresso, forse
opera di Girolamo Frigimelica. L'ingresso è composto da due colonne singole alle estremità e da due colonne binate al centro ad inquadrare il cancello; negli intervalli due finestre. I fusti delle colonne in stile tuscanico sono bugnati a fasce alterne, coronati da trofei, mentre le finestre sono sormontate da vasi decorativi. L'insieme risulta fantasioso e brillante, reso ancora più prezioso dagli stupendi ferri battuti di gusto raffinatissimo. Il meraviglioso parco, di circa 20 ettari, è opera di Muttoni, e vi si possono ammirare giardini e scalinate che si alternano a laghetti artificiali, creando una suggestiva atmosfera. I due stupendi giardini all'italiana, separati da una zona boschiva, sono decorati da più di cento statue, per lo più a soggetto mitologico, della bottega del Marinali. |
|
| Molto suggestivo
è il viale dei limoni che dal palazzo padronale conduce al
parterre ottagonale. Stupendo è il viale delle ortensie, lungo
il quale si incontrano dapprima la camera verde e poi il belvedere con
vasti roseti. Splendido anche il Prato verde, un ampio salotto
all’aperto contornato da nicchie con statue del Marinali. Al di
là del prato, in posizione elevata, si trova la Cavallerizza:
raggiungibile attraverso due rampe a chiocciola percorribili dai
cavalli e dall’alto attraverso due balconate che partono dai piani alti
della villa.
|
Particolare del Parco |
|
Via
San Nicolò, 10 - Trissino
|
|
| La Villa
Trissino - Da Porto - Marzotto - Centomo |
|
| Costruita nella seconda
metà del '400 tra gli anni 1480 e 1495, esternamente conserva
ancora la forma originale. Lo stile, semplice ed
elegante, è quello tipico della civiltà vicentina
dell'epoca. La distribuzione delle aperture sia al pianterreno, sia al primo piano è aritmica. Pregevoli le finestre curvilinee, tipiche del gusto vicentino del XV secolo, tra le quali si nota anche una bifora, che reca a metà del pilastro intermedio, uno stemma di Trissino. Preziosi i piccoli elementi decorativi alle estremità delle centine, al di sopra dei capitelli d'imposta. |
Villa Trissino-Da Porto-Marzotto-Centomo |
All'interno, al primo piano si può ammirare una porta dallo spigolo a toro, tipico del gusto gotico, nel cui architrave ricompare lo stemma cittadino. In origine, sulla sinistra della villa si apriva un portico su colonne quattrocentesche coeve alle modanature della facciata, di cui sopravvivono due archi, murati in una struttura più tarda. |
|
|
Via
Paninsacco, 6 - Trissino
|
|
| La Villa Trissino Paninsacco si trova in posizione panoramica sulle pendici del colle di Trissino. | |
|
Costruita alla fine del
1400, presenta due facciate tipiche della rinascenza vicentina del
periodo. La pianta così irregolare dell’edificio sembrerebbe
confermare l’ipotesi che sia stata costruita sulle fondamenta degli
antichi bastioni difensivi risalenti al Medioevo.
La costruzione fu terminata nel 1510 e dalla forma originale pochi sono stati gli interventi di trasformazione. Entrambe le facciate sono frutto del gusto rinascimentale vicentino, attento ai canoni simmetrici imposti dal classicismo. |
![]() Villa Trissino Paninsacco |
| Quattrocentesche sono le
sagome della pentafora e delle quattro monofore al piano nobile, nella
facciata principale, e le due monofore nel lato nord del medesimo
livello. Dello stesso periodo
è anche il sistema costruttivo dello sporto del tetto, le cui
lastre di pietra son rette da robuste mensole. Originale la piccola
scala convessa davanti alla porta della facciata principale. Sfruttando il declivio del colle, l'architetto ha ricavato tre piani nella facciata anteriore, mentre sono solo due nella facciata rivolta al monte. La sala d'ingresso dal giardino posteriore coincide con la sala centrale del piano nobile, illuminata dalla pentafora dell'altra facciata. All'interno interessanti due caminetti del primo Cinquecento. Le pareti della sala centrale sono adornate da busti ottocenteschi di componenti della famiglia Trissino Paninsacco; da notare, infatti, che questa è una delle poche ville venete rimaste sempre di proprietà della medesima famiglia. Il giardino posteriore è adornato con statue del secondo '600 di ottima fattura. |
|
|
Via Dalle Ore,
44 - Trissino
|
|
| La Villa Caliari Bassani - Dalle Ore Buffa
è edificata all'interno di un grande parco, ai piedi del colle
che domina Trissino. |
|
|
Il corpo centrale della
villa fu costruito nell'anno 1674 in stile pizzocariano, dall’aspetto
austero, ma elegante. Le due ali laterali furono aggiunte
successivamente, nel XVIII secolo. Sul frontone dominano statue di
Giove, Nettuno e Mercurio che, con le altissime piramidi, creano il
coronamento fantasioso della villa. |
![]() Villa Caliari Bassani-Dalle Ore Buffa |
| Nell'appartamento
superiore degni di nota due caminetti monumentali. Un ampio cortile con scalinate e statue, tra cui due sculture di nani firmate Rossi, e un grande spazio a prato arricchiscono l'entrata alla villa, considerata tra le più belle del secondo Seicento vicentino. |
|
|
Via Stazione,
87 - Località Colombara - Trissino
|
|
| La Villa Trissino - Da Porto - Marzotto
si trova all'ingresso del paese, lungo la strada statale
e vicino all'Ex Stazione. Viene detta "La
Colombara" dal nome della località in cui è ubicata. |
|
| Fu costruita
probabilmente nella prima metà del '500; successivamente vi
furono aggiunte le sedici arcate attribuite al Calderari; esse formano
un corpo unico con le seicentesche barchesse e con la torre colombara
del primo '500. La villa, a soli due piani, ha una struttura compositiva tipica delle costruzioni della prima metà del Cinquecento, con la porta d'ingresso rettangolare, cui si affiancano due finestre per lato, mentre un'altra finestra si isola alle estremità. |
![]() Villa "La colombara" |
| Il soffitto a travature
della grande sala centrale, tagliata da un muro cui è addossata
la scala lignea che porta al piano superiore, e il caminetto del
tardo Quattrocento, però, portano a credere che la costruzione
attuale sia un rammodernamento cinquecentesco di un più antico
edificio, forse della metà del XV secolo. Parte integrante del complesso della villa è la settecentesca Chiesa di San Giuseppe, probabilmente progettata dal Muttoni nel periodo in cui lavorava alla costruzione della Villa superiore Trissino-Marzotto. La facciata della cappella è molto semplice: quattro fasce emergenti ne rigano le estremità e un frontone triangolare la conclude. Ricco ed elaborato è invece l'interno, composto da due spazi dalle proporzioni armoniche: l'aula riservata al pubblico e l'ampio presbiterio, divisi per mezzo di un arco retto da due colonne ioniche. Il soffitto è abbellito da decorazioni in stucco. |
|
|
Via IV
Novembre, 71 - Trissino
|
|
| La Villa Ghiradini si trova sulla
strada che sale al colle di Trissino. |
|
| Si tratta di una villa
gentilizia del XVII secolo, costruita nel 1683 ed ampliata nel 1795,
con l'edificazione delle adiacenze laterali. Fu successivamente
restaurata nel 1866. Il corpo centrale della costruzione è caratterizzato da un timpano triangolare con apertura circolare al centro. L'ala inferiore, retta da colonne, era adibita a deposito di carrozze e ricovero per i cavalli. Nel 1911 l'edificio fu ammodernato e gli venne conferito un aspetto esterno in un vago stile liberty. |
Villa Ghirardini |
| L'ala superiore, invece, era adibita ad opificio per la filatura della seta, fin dai primi anni del 1800. Agli inizi del 1900 fu rivista la facciata esterna e le fu conferito l'attuale aspetto neoclassico. | |
Le ville sono di proprietà privata e pertanto non visitabili all'interno. Si può invece visitare Villa Trissino-Da Porto-Marzotto con i suoi bellissimi giardini. La Villa spesso ospita anche eventi culturali e musicali e fa parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani. Per prenotazioni telefonare al numero 0445-962029. Ufficio Relazioni con il Pubblico - Foto Piero
Rasia
|
|